Eveline Sterciuc

"Mi chiamo Eveline e sono nata in una famiglia cristiana, vengo dalla Romania ma ormai sono 14 anni che vivo in Italia, ed e qui che ho accettato Gesu come personale Salvatore e Signore, e di seguirlo.

Nascendo in una famiglia cristiana sentivo sempre parlare di Dio e di quello che Lui fa per me, andavo in chiesa con i miei genitori e i miei fratelli, ma non avevo ancora preso una decisione personale. Ma ho sempre visto come Dio operava nella mia vita e in quella della mia famiglia, in tantissime occasioni anche personalmente ho potuto vedere l'amore di Dio per me.

Nunzio Biuso

Mi chiamo Nunzio Biuso,

a causa di tutto il male che esiste nel mondo ero diventato ateo. Credevo che io ero il dio di me stesso, leggevo molti libri di PNL e filosofie orientali, volevo veramente capire chi ero o chi fossi. Un giorno fui invitato da alcuni miei colleghi a un concerto cristiano che si teneva nella loro comunità, ero indeciso se rimanere a casa o andare, infine ho preferito andare per rispettare la parola data loro.

Sono rimasto subito colpito perchè le canzoni che venivano cantate per Dio erano molto diverse da quelle che ero solito sentire in una chiesa tradizionale.

Cristina De Simoni

Mi chiamo Cristina e faccio parte della comunità Vivere Cristo di Piacenza. All'inizio di luglio ho dovuto sottopormi a una ecografia che ha evidenziato la presenza di un polipo endometriale di 11x6 mm. Al fine di stabilire la natura dello stesso mi fu prescritta una sono-isterografia, infatti, se il polipo fosse risultato maligno si doveva asportarlo chirurgicamente.

L'idea di dovermi sottoporre a un'operazione mi spaventò perchè vivendo sola tutto diventa piu complicato, parlai di questo problema con Santina la moglie del mio pastore, che si dimostrò piu che sorella dicendomi che io non ero affatto sola e che la famiglia della chiesa era con me e che questo doveva essere l'ultimo dei miei problemi.

Giada Acquino

Ancora prima che io nascessi, Dio aveva già fatto qualcosa per me.

Quando mia madre e rimasta incinta di me diciotto anni fa, portava la spirale, un anticoncezionale molto efficace con lo 0,01% di probabilita di errore, quindi era quasi impossibile per me nascere. Ma Dio aveva in mente qualcosa di diverso per mia madre da quello che lei aveva.

Quando ha scoperto di essere incinta era molto felice e ha deciso di non abortire, ma un altro problema si poneva: questo anticoncezionale doveva essere rimosso, cosi facendo pero il feto poteva morire. Mi racconta mia madre che andò in chiesa, al tempo lei era cattolica, e pregò Dio di non farmi morire e promise che se io fossi nata, sarei stata solo Sua. Beh.. Ora sono qui e devo ringraziare Dio per questo miracolo.

Tabita Balachia

Mi chiamo Tabita e sono nata in una famiglia cristiana; i miei genitori hanno fatto l’esperienza personale con Gesù prima che io nascessi e mi hanno sempre insegnato la verità (che è la Parola di Dio). Quando ero bambina accettavo tutto quello che mi insegnavano, ma quando sono cresciuta anche se credevo che la Parola di Dio (la Bibbia) fosse verità contrastavo i miei genitori, ed ho cominciato a frequentare la chiesa sempre meno. Un giorno sono andata in una chiesa evangelica a Novi Ligure dove - diversamente dal solito – ho ascoltato molto attentamente la predicazione. Quel giorno, il 23 giugno 2002, all’età di 17 anni Dio trasformò il mio cuore e la mia vita. Mi ricordo che quella domenica quando uscii dalla chiesa alzai gli occhi verso il cielo e pensai: “Chi sono io per disubbidire a Dio?”.

Viren

Il mio nome è Viren, i miei genitori erano di religione induista e pregavano tanti dei, tutti quelli conosciuti e non, di conseguenza anch’io sono nato e cresciuto con questa fede sbagliata e distorta. Fin da piccolo mi hanno insegnato ad accendere candele e a invocare questi dei che però con il tempo mi sono accorto che sono sordi, muti e impotenti. Da oltre trent’anni vivo in Italia e a causa di una malattia ho cominciato a cercare Dio, quello vero il creatore di tutto ciò che esiste e l’ho trovato. Tutto è incominciato quando un giorno svenni e mi risvegliai dopo alcune ore, questo fenomeno si ripresentò più volte, spesso durante i week end, cosi decisi di vedere un medico che dopo aver fatto su di me alcuni accertamenti mi riscontrò un grosso soffio al cuore e mi spiegò che svenivo a causa di questo, poi aggiunse che era cosi grave la mia situazione che potevo anche restarci secco, cioè potevo morire se l’arresto durava più di una decina di secondi.