EDISON FRANKLIN FERNÁNDEZ JULON

SOLO GESÙ HA PAROLE DI VITA ETERNA.

SALVATO PER GRAZIA.

Sono nato in Perù in una famiglia cristiana. Mio Papà dopo qualche anno si è allontanato dal cammino di Dio.

Crescendo mi sono battezzato, dopo alcuni anni anch’io mi sono allontanato dal cammino di Dio. Nella mia vita ho fatto molti sbagli disobbedendo a tutto quello che mio papà mi aveva detto.

Andando con alcuni amici a giocare e nuotare nel fiume di nome Marañon, che dopo prosegue con il nome di fiume Amazonas che finisce nell’oceano Atlantico (Brasile), la corrente dell’acqua mi ha trascinato in profondità senza speranza di uscire. In quel momento mi è passato davanti il ricordo di tutta la mia vita e ho pensato di morire. In quell’istante mi sono messo a pregare, e dissi “Aiutami SIGNORE, non lasciarmi morire e farò la tua opera” poi senza rendermene conto sono arrivato a riva dove c’erano delle persone che mi seguivano dalla terra ferma incoraggiandomi a mettercela tutta per uscire. Questo fatto mi è rimasto impresso nella mia mente.

Con il passare del tempo sono andato a vivere nella capitale del Perù. Lavoravo per una parlamentare ché avevo aiutato con la sua campagna elettorale percorrendo tutta la regione di Amazonas. Una delle mie occupazioni era di fare l’ autista, spostandosi così da una regione all’altra senza riposo, (voglio dire tutto il giorno e la notte), a volte riposavo poche ore, io prendevo tanto caffè, per evitare il sonno, perché dovevo arrivare a destinazione nella regione in cui aspettavano la parlamentare.

Dopo due anni e mezzo è successo un incidente in autostrada e rimasi ferito, sono stato ricoverato in ospedale per più di un mese e poi in casa per recuperare la mia salute. La Parlamentare morì nell’incidente all’istante a causa dall’impatto, e tutta la diplomazia Parlamentare era in lutto. Lei era figlia del Presidente della repubblica. Essendo lei una persona molto importante avevo paura di finire in carcere. Le indagini hanno dato ragione a me perché ero sempre sovraccarico di lavoro.

Nonostante fossi lontano da Dio, portavo sempre con me una Bibbia da leggere durante alcune pause. Quando sono tornato a casa dei miei genitori senza un lavoro e malato, i miei genitori mi hanno accudito fino alla mia guarigione. Era l’anno 2008 ed ero già fidanzato da pochi mesi con quella che ora è mia moglie, si chiama Mariela Flores, ed abitava già in Piacenza da tanti anni. Lei mi aveva proposto da tanto tempo di venire in Italia per stare insieme. Io ogni tanto andavo a cercare dei Pastori per pregare per la nostra unione. Nel 2010 sono arrivato in Italia e mentre aspettavo il permesso di soggiorno, in casa cominciavo a sentire le prediche in televisione e a leggere la parola di Dio.

In quel tempo mi ero riconciliato con il SIGNORE da solo nella mia casa, così iniziai a cercare una chiesa di cui fare parte, in modo tale da poter invitare anche mia moglie che non era ancora convertita. Dopo due anni, anche lei è venuta ai piedi del SIGNORE. Abbiamo avuto un bambino e tutto andava bene.

Nel 2017 mentre ero al lavoro mi sono sentì male, un forte mal di testa, così mi portarono direttamente al pronto soccorso, dopo molta insistenza mi fecero una TAC, dicendomi che avevo una macchia nera nella parte destra della mia testa così nello stesso giorno mi ricoverarono in neurologia. Il giorno dopo mi portarono all’ospedale di Parma per l’intervento di urgenza in cui il rischio era elevato. Dopo una settimana di studio e analisi, l’equipe medico di Parma, non capiva cosa avessi nella testa, perché la macchia nera era talmente grossa che il rischio della mia vita era tanto alto.

Sapevamo le misure della macchia: 10 cm x 6 cm x 2.5 cm. Dopo la notizia che avevo ricevuto, mi sentivo tranquillo perché avevo fiducia in Dio, e sentivo che tutto sarebbe andato bene. Abbiamo chiesto preghiera in diverse chiese ed amici e familiari.

Quando mio padre ha saputo la notizia era disperato e non sapeva cosa fare, e alla fine si è convertito al nostro SIGNORE GESÙ. Mia Mamma è una donna fedele a Dio, da quando è nata, lei ha sempre pregato per tutti i familiari. Mentre stava pregando, un fratello di un’altra città ha avuto una visione da parte di Dio dicendo che tutto sarebbe andato bene, dovevamo solo fidarci di Dio. Quando è arrivato il giorno dell’intervento mi hanno dato sei fogli da firmare, in cui c’era scritto che non avrei potuto parlare più, rimanere in coma, o anche morire durante l’operazione e tante altre cose. Ho firmato tutti i documenti fidandomi di Dio. Mia moglie era molto provata dalla situazione che vivevamo e anche mio figlio di soli quattro anni.

Quando mi hanno portato in sala operatoria guardavo tutto intorno, pensavo alla mia famiglia. Quando il personale ospedaliero comincò a prepararmi per l’intervento, cominciai a pregare dicendo “SIGNORE GESÙ sono qui, tu sai che succederà dopo, fai la tua VOLONTÀ, lascio nella tua mano la mia vita e la mia famiglia”.

Così mi sono addormentato per la anestesia.

Dopo 10 ore di intervento mi sono svegliato nella sala di rianimazione; ho visto mia moglie insieme ai fratelli della chiesa che frequentavo in quel tempo.

Loro pensavano di vedermi molto grave, invece li ho salutati e ringraziato Dio. Mia moglie parlò con il chirurgo E. G. che mi aveva operato e le disse che era andato tutto bene e che il tumore era maligno e dovevamo aspettare gli esami istologici. Per due giorni sono stato molto male senza poter muovermi perché ero collegato ai monitor e ad altre cose. Durante la mia riabilitazione, ho cominciato a studiare la parola di Dio. Quando è arrivato il risultato istologico ho appreso che era un tumore del terzo stadio, maligno e che avrei dovuto fare la chemioterapia e radioterapia.

E così torniamo dopo quasi due mesi a PIACENZA per fare la terapia, e anche lì Dio mi ha fortificato perché i medici si meravigliarono perché non mi erano caduti i capelli e non sono stato male come loro si aspettavano. Così andando avanti con i miei controlli ogni tre mesi risultò che non avevo più niente.

Nel 2019 dissero a mia moglie che aveva un tumore, anche lei fu operata e andò tutto bene e anche lei è sotto il controllo dei medici. Nel 2020 Dio ci ha benedetto con altro bambino, nonostante i medici ci avessero detto che non ne avremmo più potuti avere.

Ho continuato e continuo tutt’ ora a fare l’opera del SIGNORE con l’evangelizzazione e anche la mia testimonianza. Ringrazio molto Dio per quello che ha fatto e farà in me. Sono contento per questa esperienza che ho fatto con Dio. Anche mio papà si è convertito.

Ricordiamoci che Dio non permetterà prova che non si possa sopportare. Dio è fedele, e qualunque cosa succeda è meglio, come dice Paolo nella lettera di Filippesi 1:21 che vivere è CRISTO, e il morire è guadagno.

Ho raccontato queste piccole cose che Dio ha fatto per me per raccontarvi la mia esperienza con Dio.

CHE DIO CI BENEDICA.

EDISON FRANKLIN FERNÁNDEZ JULON


Fiume Da cui sono stato trasportato dalla corrente